Luigi Ghirri. Zone di passaggio

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Mag

Luigi Ghirri. Zone di passaggio
26 aprile 2024 – 2 marzo 2025
Discrete semioscurità nelle opere di Mario Airò, Gregory Crewdson, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Stefano Graziani, Franco Guerzoni, Armin Linke, Amedeo Martegani, Awoiska van der Molen
a cura di Ilaria Campioli

Zone di passaggio propone una riflessione sul buio con l’obiettivo di raccontare l’importante valore che questo riveste nell’immaginario collettivo. Punto di partenza sono le numerose opere di ambientazione notturna che Luigi Ghirri ha realizzato nel corso della sua produzione. Sono i luoghi “illuminati in maniera provvisoria, o gli spazi che vivono una loro discreta semioscurità e che solo temporaneamente diventano luminosi in maniera festosamente provvisoria”, in cui si attiva una lettura alternativa del reale. Per Ghirri sono quindi i bagliori, i lampi, le piccole intermittenze come quelle delle lucciole ad esprimere le migliori modalità di illuminazione poiché mantengono intatta la percezione del buio, preservandone le zone d’ombra.
Rispetto alla storia del procedimento fotografico, il rapporto fra luce e buio è essenziale. Le diverse applicazioni della luce artificiale hanno consentito di estendere le possibilità del medium, non solo rispetto alla capacità di produzione stessa delle immagini, ma ampliandone l’utilizzo in luoghi bui o scarsamente illuminati come catacombe e grotte. È possibile ritrovarne un esempio nel volume del 1914 di Albert Londe dal titolo La photographie à la lumière artificielle, fra i primi manuali della storia della fotografia ad illustrare in maniera dettagliata le diverse possibilità di illuminazione artificiale da applicare alla tecnica fotografica. Pubblicato in un momento di grande entusiasmo nei confronti delle nuove possibilità offerte dagli sviluppi tecnologici nell’ambito dell’illuminazione artificiale, il volume in realtà si posiziona a cavallo fra due mondi. Compendio delle numerose – e spesso pericolose – tecniche di illuminazione del buio, il manuale rivela in realtà una fascinazione alchemica nei confronti della luce che rimanda a quel “paganesimo” pre-elettrico, ad una natura animata da una forza invisibile in grado di rievocare le proprietà quasi ormai perdute del buio e della notte.
La mostra, a partire dalle sperimentazioni sul medium e sulla visibilità della fine degli anni Sessanta, realizzate da Franco Guerzoni assieme a Luigi Ghirri e Franco Vaccari, presenta quindi il lavoro di importanti autori che con le loro opere offrono delle “micro-rotture”, generate da improvvise illuminazioni e capaci di rivelare quel rapporto fra luce e buio celato nella natura. Nel suo celebre intervento del 1923, dal titolo Il rituale del serpente, Aby Warburg afferma che “il fulmine imprigionato nel filo – l’elettricità catturata – ha prodotto una civiltà che fa piazza pulita del paganesimo” e, in un certo senso, della sacralità che lega l’uomo alla natura. Questo timore trova in realtà un nuovo orizzonte di comprensione nelle opere di Mario Airò, Gregory Crewdson, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Stefano Graziani, Armin Linke, Amedeo Martegani e Awoiska Van Der Molen. I diversi progetti rievocano con modalità differenti quello spazio di possibilità offerto dal buio, in cui bagliori, aperture e illuminazioni consentono di assumere nuove configurazioni.

Mostra promossa dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici, Biblioteca Panizzi) in collaborazione Archivio Eredi Luigi Ghirri.

La mostra è realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna (Fondi europei, Fesr)
Con il contributo Art Bonus di IREN. 

Maggiori informazioni e il programma dettagliato saranno disponibili sul sito dei Musei Civici 

eventi collegati:

Sabato 25 maggio, 1 e 8 giugno 2024, ore 10.30
VISITE GUIDATE gratuite

alla mostra Luigi Ghirri. Zone di passaggio

dal 15 Giugno
giugno, luglio e agosto
Ogni sabato ore 11.00
Visite guidate alla mostra “Luigi Ghirri. Zone di Passaggio”
A cura di Socioculturale s.c.s.
€ 5.00 cad., minimo 7 partecipanti o € 35.00 forfettari sotto i 7 partecipanti
Info: prenotazione consigliata 0522456816

Info

Ingresso gratuito
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Maggiori informazioni sulla mostra e gli eventi collegati: www.musei.re.it
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Promossa dal Comune di Reggio Emilia (Musei Civici, Biblioteca Panizzi) in collaborazione Archivio Eredi Luigi Ghirri
Realizzata grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna. Con il contributo Art Bonus di IREN
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Musei Civici
Via Spallanzani, 1
42121 Reggio Emilia

tel 0522.456816 - 456477
musei@comune.re.it
www.musei.re.it

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