Mino Maccari – Linoleum e xilografie

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Gen

Una mostra Artoteca Off – Le arti in dialogo – nel trentesimo anniversario dalla scomparsa di Mino Maccari

Mino Maccari è nato nel 1898 a Siena. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1920, ma ha preferito dedicarsi all’arte, disegnando e incidendo su legno. Nel 1922 ha esposto per la prima volta con il Gruppo Labronico di Livorno. Ha curato la redazione di un giornale intitolato “Il Selvaggio”, fondato e diretto da Angiolo Bencini: è stata per Maccari l’occasione per produrre le incisioni che illustrano il periodico. Abbandonata la professione legale e dopo aver trasferito la redazione a Firenze, ha assunto la direzione del giornale accentuandone il carattere artistico con la partecipazione, tra gli altri, di Giorgio Morandi, Ottone Rosai, Ardengo Soffici, Aldo Palazzeschi. Tra il 1927 e il 1930 si è fatto conoscere al grande pubblico come pittore partecipando a varie mostre nazionali. Sempre nel 1930 ha lavorato a Torino a “La Stampa” come caporedattore negli anni della direzione di Curzio Malaparte. Nel dopoguerra ha collaborato anche per molti anni, con disegni satirici, a “Il Mondo” di Pannunzio e al “Gatto Selvatico”, rivista aziendale Eni. Ha insegnato incisione all’Accademia di belle arti di Roma. E’ scomparso nel 1989.

Maggiori informazioni

Info

L’esposizione è a cura dello Studio Bibliografico Le Muse e, per l’occasione, Loris Lusardi ha scelto di prestare ad Artoteca le sedici incisioni della cartella “Frangiflutti” che Maccari realizzò nel 1968.

Allestita in collaborazione con il centro cultura Multiplo e e il cinema Multisala Novecento.

Grazie al progetto “Artoteca Off”, gli artisti partner di Artoteca del Multiplo espongono per 2 mesi nello spazio espositivo al primo piano del cinema di via del Cristo 5. Al termine della mostra alcune opere vengono poi trasferite nello spazio Artoteca del Multiplo (in via Repubblica 23) e diventano disponibili per il prestito gratuito.

L'Artoteca del Multiplo è stata la prima ad aprire in Italia, pubblica e gratuita, nel 2011. Si tratta di una proposta innovativa: molto diffusa in Francia, Germania e nei Paesi del Nord Europa, l’artoteca di fatto è un modo semplice e gratuito per avvicinare chiunque al mondo dell’arte. Infatti è collocata e gestita dentro il centro cultura Multiplo di proprietà Comunale e permette a chiunque di prendere a prestito gratis un’opera d’arte, così come avviene per i libri, i cd, i dvd, i giochi, i videogiochi. Per 45 giorni chiunque – che si tratti di un appassionato di arte, del titolare di un’azienda, del proprietario di uno studio medico o di una persona che ha voglia di mettersi in casa un quadro di un nome importante – può appendere al chiodo un’opera. In questo modo, di fatto, grazie all’Artoteca, l’arte esce dai soliti spazi istituzionali (musei, gallerie d’arte, ecc.) e diventa alla portata di tutti.

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