Silvio d’Arzo ritrovato. Il fondo D’Arzo-Macchioni Jodi

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18
Feb

Biblioteca Panizzi . Sala mostre
Silvio d’Arzo ritrovato.
Il fondo D’Arzo – Macchioni Jodi

a cura di Alberto Ferraboschi

Autore reggiano fortemente radicato nella propria terra, ma nel contempo aperto alle suggestioni della grande letteratura straniera, Silvio d’Arzo (1920-1952) ha lasciato tracce profonde nel panorama letterario locale e nazionale. La fama di D’Arzo è legata soprattutto al suo capolavoro, Casa d’altri, definito da Eugenio Montale «un racconto perfetto».

La mostra – che attinge al ricco patrimonio del Fondo D’Arzo-Macchioni Jodi, acquisito dalla Biblioteca panizzi nel 2016 a corredo del già vasto corpus documentale posseduto – intende offrire un’ampia testimonianza dei testi narrativi, critici e poetici della produzione darziana. La suddivisione proposta trova una corrispondenza nella varietà dei generi letterari con cui si è misurato l’autore, a partire dai manoscritti autografi e dattiloscritti relativi ad alcuni romanzi; nelle successive sezioni si collocano invece la serie di racconti pubblicati su riviste e periodici, a partire dal 1940-41; una selezione di materiali attestanti l’attività poetica; materiali che testimoniano l’attività nella letteratura per l’infanzia: Il pinguino senza frac, Penny Wirton e sua madre, Tobby in prigione e Una storia così; una sezione dedicata ai testi autografi riguardanti i saggi e gli interventi di critica letteraria; la sezione conclusiva presenta, per la prima volta, manoscritti inediti.

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