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Concluso
13
Dic

La storia della grande pittura tra Ottocento e Novecento attraverso le opere dei maestri reggiani

La Galleria RezArte, per festeggiare insieme al proprio pubblico di appassionati la conclusione di un anno segnato soprattutto dall’importante rassegna monografica dedicata all’opera di Antonio Fontanesi (1818-1882), ha deciso di dare vita ad una esposizione che rappresenta un autentico florilegio della tradizione pittorica reggiana tra Ottocento e Novecento, da Alfonso Chierici a Giovanni e ad Antonio Fontanesi, da Cirillo Manicardi ad Augusto Mussini e a Romeo Costetti, da Ottorino Davoli a Gino Gandini, a Vivaldo Poli, a Pompilio Mandelli, ad Angela Bergomi, per citare solo alcuni dei protagonisti coinvolti. Il titolo dell’evento vuole ribadire l’esigenza, sempre più impellente, di sottrarsi alla tirannia delle tante, troppe mostre prefabbricate che, puntando su di una cerchia ristrettissima di grandi nomi per attirare masse indistinte di visitatori, spesso e volentieri non esitano a proporre lavori di qualità scadente, o addirittura di dubbia autografia: Antonio Miozzi, Direttore della Galleria, ha invece selezionato con cura alcune decine di composizioni di piccolo o medio formato dovute ad autori che, pur legati al nostro territorio, hanno saputo proporre temi e sviluppare linguaggi di interesse nazionale o internazionale. Importa sottolineare come un nucleo consistente dei testi provenga da una importantissima, storica collezione privata, costituitasi tra la seconda parte del XIX secolo e gli inizi di quello successivo: di qui l’opportunità di poter visionare esemplari sceltissimi, vere e proprie “chicche” che vengono offerte a prezzi calmierati, in un’ottica di promozione del collezionismo intelligente, mosso più dal
desiderio di valorizzazione del patrimonio culturale locale che da intenti meramente speculativi. Grazie all’estrema varietà dei soggetti (natura morta, paesaggio, scena di genere, ritratto) e delle tecniche (olio su tavola e su tela, acquerello, disegno, monotipo), sarà facile per chiunque individuare, tra quelli rappresentati, il proprio “quadro del cuore”, e, perché no, regalarselo, per poter vivere nel modo più naturale, nella quotidianità dello spazio domestico, il rapporto con la Bellezza.

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