Frattaglia

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Concluso
14
Dic

Mostra collettiva degli artisti Federico Aprile, Giacomo Giannantonio e Matteo Messori, a cura di Giorgia Bergantin

Spinti dal desiderio di offrire alla realtà di Reggio Emilia la possibilità di partecipare ad un evento dedicato al linguaggio artistico contemporaneo, i tre artisti Federico Aprile, Giacomo Giannantonio e Matteo Messori, espongono le proprie opere in uno spazio sfitto nel centro della città.
Le vetrine illuminate suggeriscono la presenza di nuovi ospiti, che si impadroniscono di questo luogo senza interruzione: nell’oscurità della notte materiali ibridi riverberano l’illuminazione artificiale dei led e palesano le loro alterità con la luce del giorno.
Abitanti ignoti invadono le superfici della stanza provocando un’immediata sensazione di turbamento, stimolata soprattutto dalla visione di corpi snaturati, ridotti a frammenti.
Come in una sorta di laboratorio di sperimentazione, Frattaglia sviscera la materia riportandola ai suoi tre stati originari: aeriforme all’ingresso, liquido al centro ed infine solido.

Matteo Messori attua un’azione di riduzione, tentando di sottrarre peso alla forma, liberando il corpo dalla sua sostanza. Formastante preserva ancora una struttura, ma appare precaria e destinata a dissolversi lasciando come ultima traccia il proprio respiro. Antiforma testimonia il passaggio inevitabile dalla presenza all’assenza: in questo istante il corpo esiste ed occupa uno spazio, riflette sé stesso e il paesaggio che lo circonda, ma il tempo lo logorerà, trasformandolo in una fredda ombra rarefatta.

Giacomo Giannantonio compie un processo di liquefazione della materia. La struttura rigida dell’essere umano si frantuma e si restringe riducendosi ad una pelle fluida che aderisce alle superfici di un ambiente domestico familiare. Immagini in loop scorrono su schermi luminosi per registrare il percorso silenzioso di questa sostanza ambigua.

Federico Aprile immagina la metamorfosi di un corpo sostenuto e protetto da una struttura di nuove articolazioni. Uno scheletro finora ignoto si manifesta divenendo supporto e dimora di ossatura dall’aspetto mutevole. Sebbene queste nuove creature si presentino con forme semi riconoscibili, la loro visione è destabilizzante: il ricordo di un corpo assemblato svanisce, sostituito da ossa e frattaglie libere e vacanti.

Info

L'evento è gratuito.

La mostra è visitabile su appuntamento durante la settimana, contattando il numero +39 3281639216 (Matteo Messori) o scrivendo un'email a messorimatteo93@gmail.com

L'evento su facebook

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