“Eclissi. Tre movimenti al nero” di Alice Padovani

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1
Lug

Installazione e concept | Alice Padovani
Sound design | Le Piccole Morti

Eclissi. Tre movimenti al nero.

testo di Cristina Cellini Antonini, co-fondatrice e direttrice artistica di WE RESTART

Alice Padovani è un’interprete straordinaria dei nostri tempi, capace di cogliere e trasformare quei segnali che indicano cambiamenti profondi e di restituirceli con la semplicità di un linguaggio comprensibile, unendo la parola al gesto e alla materia, così che la “sua” arte diventa “nostra” attraverso il rito.
Dopo due anni di pandemia e una crisi internazionale alle porte, Alice Padovani chiede a se stessa e a tutti noi: “Di cosa hai paura?”. Pochi caratteri in nero su un cartellone bianco che hanno la forza di svegliare le coscienze dal torpore collettivo. Una domanda che arriva all’improvviso quasi in maniera mistica e che ci costringe a guardare verso l’interno.
Ma che cos’è la paura? È un’emozione che accomuna tutti noi, è universale e come scrive proprio il teorico dell’evoluzione Charles Darwin nel 1872, “la paura è stata espressa sempre in una maniera identica a quella di oggi”.

La paura esiste perché non si sta vivendo con la vita, si sta vivendo nella mente quello che potrebbe accadere dopo. Questo crea una realtà distorta che ci pone nell’ottica di temere l’altro e la diversità, che scatena pregiudizi, stereotipi e forme di discriminazione. La verità è che la paura è semplicissima: tutti abbiamo paura e questo ci rende uguali.
Da questo dialogo con il pubblico e dalla collaborazione sinergica con la band Le Piccole Morti, nasce l’opera Eclissi. Tre movimenti al nero. Ovvero, un’installazione immersiva, dove il suono accompagna e amplifica le suggestioni dello spettatore, divisa in tre movimenti che danno forma a questa emozione. Tre stanze, tre movimenti sonori, e una progressione luminosa e catartica dal buio alla luce.
Come in un’eclissi, la paura, agisce deformando e offuscando la nostra realtà, così Alice Padovani costringe lo spettatore a vedere e ad ascoltare la paura per comprenderne la natura transitoria.
Nella stanza centrale, due sedie invitano all’ascolto e alla meditazione, mentre le due stanze adiacenti agiscono come i poli opposti di una eclissi. Una stanza è il buio, il vuoto, la censura della paura; la stanza opposta è la luce, la condivisione delle paure, unite da un filo rosso da cui, come una nuvola, piovono parole restituite alla leggerezza dell’anima.

A introduzione delle tre stanze, un’opera che distingue il linguaggio artistico della Padovani, una teca museale dove spicca una frase nella sabbia: “Il mio amuleto contro la paura è il tempo”.

“Essere persi nella propria immaginazione, questa è la base della paura.  Se si è radicati nella realtà, non c’è paura.”
Sadhguru

Info

Di cosa hai paura? è uno dei progetti selezionati da Eccom-Idee per la cultura attraverso la call di Europa Creativa “DRIS - Co-creating Intercultural Societies: a Focus on Racism and Discrimination”, e coinvolge l’artista visiva Alice Padovani, affiancata dal videomaker Ali Beidoun e dalla band musicale Le Piccole Morti.

Il progetto è in collaborazione con Comune di Reggio Emilia / Musei Civici di Reggio Emilia | Fondazione Mondinsieme | Abreer-Associazione dei Burkinabè di Reggio Emilia | Coro Interculturale di Reggio Emilia APS | AGE-Associazione Giovani Europei | Associazione dei volontari ucraini in Italia-ABY | Associazione Maliana Badegna | Museo Gemma-Unimore | Casa delle Culture di Modena | Accademia Valdarnese del Poggio | Associazione TEFA Colombia ODV di Modena | Silvia Rossi

vai al sito del progetto

Musei Civici
Via Spallanzani, 1
42121 Reggio Emilia

0522 456477 Musei Civici – uffici, via Palazzolo, 2
0522 456816 Musei Civici, Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1
musei@comune.re.it
www.musei.re.it

A cura di: Musei Civici
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