I ragazzi zitti_Collettivo

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Sono felice di appartenere al gruppo indomiti perché siamo una forza che vince i pregiudizi delle persone.
Giovanni Torreggiani

Indipendentemente dalla differenza lavorare in squadra può essere riassunto in cinque breve parole: noi ci crediamo e voi?
Solo insieme possiamo raggiungere ciò che ciascuno di noi cerca di raggiungere.
Marina Montefiore

Per poter essere un collettivo bisogna amarsi più che parlare. Per amarsi bisogna rispettarsi, per rispettarsi occorre accettare le nostre parti diverse.
Francesca Cavazzoni

Appartenere ad un gruppo insegna a rispettare i tempi degli altri e a cercare un pensiero che esprima i sentimenti di tutti e non del singolo.
Eleonora Campani

Per me le ore di briefing sono un motivo per lottare tutti i giorni.
Debora Strozzi

Il gruppo che ho visto in chat al telefono è un gruppo di indomiti guerrieri pacifici e anche io ne faccio parte. Il mio nome è Laura e sono una scrittrice di pensieri muti all’orecchio ma assordanti al cuore. Il mio e il nostro modo di esprimerci fa paura perché non è compreso da chi nella vita ha ruoli semplici. Il gruppo è amore per tutti senza aver detto niente di molto particolare, è forza nello scrivere e dare voce a tutti che “noi ci siamo”e vi faremo capire quanto valore ci vuole a dare amore anche a chi giudica senza comprendere lo sforzo che facciamo.
L’indomito Giovanni è molto dolce e l’indomita Marina vuole un gatto.
Davvero poche cose servono per farci felici.
Molto bello è vedere i sorrisi senza dover nulla in cambio.
Laura Depietri la nuova piccola indomita

Da Don Milani abbiamo ricevuto un’idea di scuola in cui ciò che conta è apprendere ad essere una comunità, in cui ognuno mette a disposizione il suo sapere e accoglie quello dell’altro per costruire un mondo degno di essere vissuto, dove non ci siano differenze di valore e di diritti tra i “Pierini” figli dei signori e i “Gianni” figli dei contadini. Abbiamo anche appreso l’esperimento di scrittura collettiva in cui possiamo confrontarci per arricchire il nostro vocabolario e ad aprirci al confronto e allo spirito critico.
Edoardo Carone

Il pensiero, se ti puoi confrontare con gli altri, si chiarifica, se resta dentro inespresso è spesso illusorio, come fumo di droga che si autoalimenta
Insieme significa condividere il valore del rispetto della persona nella sua unicità e nella sua differenza. Valore da ricercare nell’essenza e non nell’apparenza.
Insieme significa anche rendere tutto più lieve. Il potere dell’ironia è enorme, ridere un po’ di sé fa guarire un po’, sorridere degli altri è divertente, ridere con gli altri è bello.
La condivisione e la comprensione salvano, non credi?
Camilla Cipelli

Il caso rende significativo un incontro solo se tutti i protagonisti sono disponibili a lasciarsi mettere in discussione e ad accogliere la trasformazione che necessariamente ne segue
Simone Coruzzi
 
Le parole sono vive nella misura in cui nascono dal pensiero e inducono a continuare a pensare… Scavate nel silenzio, le mie parole sono estratte dal profondo con un lavoro spesso faticoso. Ma lo alimenta la fiducia che ciò che scrivo possa diventare veicolo di comprensione e di incontro.

Tempo fa avrei detto che l’uomo ricerca la felicità principalmente come aspirazione personale. Ora, dopo essere un po’ cresciuto, non posso che affermare che non vi può essere vera felicità di un singolo se non corrisponde alla felicità della comunità a cui appartiene. Quando gli esseri umani intessono relazioni significative, acquistano la dimensione del noi come intreccio stretto, per cui se uno solo è fuori sintonia l’entità complessiva noi tornerà a diventare tanti inutili uno.
Omero ci dice che le parole sono alate: facciamo in modo che non si tratti di un moto dissipante ma di un volo verso l’alto, che conduca alla conoscenza.
Anillo Sezzi

 

L’Associazione di Promozione Sociale “Il Giardino del Baobab” di Reggio Emilia nasce dal desiderio di promuovere la cultura dell’Unicità della persona e della differenza come risorsa, di dare voce e riconoscimento al pensiero ricco e profondo di chi finora era costretto al silenzio perché non in possesso di linguaggio verbale, creare occasioni di incontro, di conoscenza e di riflessione.

Indomiti è un progetto editoriale all’interno dell’associazione. Si occupa in particolare di progettazione culturale, mettendo al centro il contributo e il ruolo dei ragazzi disabili per una prospettiva nuova. Indomiti vuole scardinare le certezze del pensiero odierno, proponendo un pensiero differente, per ribaltare il punto di vista di chiunque incontri, valorizzando l’unicità di tutti:“ognuno ha la sua verità, è questione di angolazione”.

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